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Battipaglia, cinque custodie cautelari

BATTIPAGLIA – ESECUZIONE DI CINQUE ORDINANZE DI CUSTODIA CAUTELARE
EMESSE DAL TRIBUNALE DI SALERNO.
Nella giornata odierna i Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di
Battipaglia hanno dato esecuzione a cinque ordinanze di custodia cautelare emesse dal
Tribunale di Salerno, su richiesta di misura cautelare inoltrata dal Pubblico Ministero,
dott. Rinaldi, che ha coordinato le indagini.
I militari hanno arrestato GUIDA Giuseppe cl. ’60 res. Angri, destinatario di custodia
cautelare in carcere, GAMBARDELLA Sergio cl.’64 e GAMBARDELLA Gennaro cl.’91,
padre e figlio entrambi di Pagani, destinatari di ordinanza di custodia cautelare agli arresti
domiciliari, PISCITELLA Alessandro, cl.’ 72, res. a san Marzano Sul Sarno, destinatario di
custodia cautelare agli arresti domiciliari e CALIFANO Daniele cl. ’84, anche egli di San
Marzano Sul Sarno destinatario dell’obbligo di dimora nel comune di residenza.
Tra il dicembre 2018 e luglio 2019, i militari hanno condotto un’ attività investigativa
finalizzata alla repressione del reato di furto di autovetture. Le indagini, consistite
nell’interpolazione dei dati di video sorveglianza, tabulati e accesso ai varchi autostradali,
hanno permesso di raccogliere elementi a carico dei cinque ritenuti responsabili, a vario
titolo, del furto di nove veicoli (tutti appartenenti al Gruppo FCA), mediante l’utilizzo di
un sistema di accensione fraudolento (centralina) commessi nei comuni di Salerno,
Battipaglia e Bellizzi. In particolare il CALIFANO e il PISCITELLA sono accusati di aver
commesso il furto di una fiat 500 mentre il GUIDA e i due GAMBARDELLA sono accusati
di furto di 7 veicoli (2 fiat panda, 2 fiat 500, 1 fiat 600, 1 fiat qubo e 1 lancia y), infine il
GUIDA e altri due soggetti indagati nel medesimo procedimento sono accusati del furto di
un’altra lancia y. I militari hanno riscontrato che il modus operandi era sostanzialmente
uguale, infatti, prevalentemente in orario notturno, dopo aver individuato la vettura da
rubare su strada, gli indagati provvedevano ad aprirla con strumenti di effrazione e dopo
aver collegato la centralina esterna, bypassavano i sistemi di allarme delle vetture e
riuscivano ad accenderle. L’operazione durava meno di 3 minuti. Le vetture dopo essere
state condotte nell’agro nocerino sarnese, “scomparivano” probabilmente per alimentare il
mercato nero dei ricambi di auto. Durante le indagini, nel gennaio 2019, i militari hanno
intercettato proprio il GUIDA e GAMBARDELLA S. a bordo di una Matiz in uso al
GUIDA e, a seguito di perquisizione, sono stati trovati vari attrezzi da scasso e una
centralina esterna per auto con decodifica universale.
Gli indagati, complessivamente sette, dovranno rispondere di furto aggravato in concorso.
Un’accusa grave, anche alla luce dei precedenti specifici di alcuni di loro
Salerno 28.01.2021
Comunicato Stampa

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