Divieto di tuffi, immersioni e passeggiate nell’alveo del fiume Tenza, nel tratto che attraversa il centro storico di Campagna.
Lo stabilisce l’ordinanza n. 18, firmata il 3 agosto dal sindaco Adele Amoruso, a tempo indeterminato e con sanzioni da 25 a 500 euro per i trasgressori. A contestarla è la consigliera di opposizione Anna Rita Leonardi, che ha ne ha chiesto la revoca. «La sicurezza non si fa con i divieti, si fa con il buon governo», scrive Leonardi, che parla di un provvedimento sbagliato «nel merito e nel metodo»: nel merito perché vieterebbe tutto invece di intervenire sui punti realmente a rischio; nel metodo perché richiamerebbe in modo confuso gli articoli 50 e 54 del Testo Unico degli Enti Locali, che disciplinano ipotesi distinte, senza un’istruttoria tecnica adeguata. Per questo la consigliera ha chiesto la revoca o l’annullamento in autotutela dell’atto.
Di segno opposto la lettura dell’ingegnere Attilio Busillo, secondo cui la polemica avrebbe poco senso: un’ordinanza identica, era già stata firmata il 5 luglio 2025 dall’allora sindaco Biagio Luongo, con lo stesso oggetto e le stesse motivazioni. Per Busillo si tratta quindi di un provvedimento di ordinaria tutela della sicurezza pubblica, che non dovrebbe diventare terreno di scontro tra maggioranza e opposizione.



