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Battipaglia, abbattuti quattro edifici abusivi

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EDIFICI ABUSIVI ZONA LAGO
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Prosegue l’opera di ripristino della legalità in litoranea da parte dell’Amministrazione Comunale guidata dalla sindaca Cecilia Francese.

Questa mattina gli escavatori hanno iniziato le operazioni di demolizione di quattro manufatti abusivi in zona Lago.

Gli abbattimenti sono stati resi possibili grazie all’accesso ad un co-finanziamento (50% a carico del Ministero e 50% a carico del Comune) che prevede fondi del Ministero dell’Interno.

68mila euro è l’importo del co-finanziamento previsto per la demolizione dei quattro manufatti, altri sei immobili abusivi, sempre in zona Lago, saranno abbattuti a breve grazie ad un ulteriore co-finanziamento per un importo di 100mila euro.

Non solo abbattimenti in litoranea. Infatti la zona interessata dalle demolizioni sarà oggetto di un ulteriore intervento di riqualificazione previsto dal finanziamento di progetti per la rigenerazione urbana attraverso il PNRR per oltre 10 milioni di euro. Con 2 milioni di euro, invece, le aree liberate in zona Lago, ed acquisite al patrimonio comunale, ospiteranno parcheggi e zone a verde attrezzato.

«Continuiamo la nostra azione per il ripristino della legalità in litoranea – afferma la sindaca Cecilia Francese -. Due le direttrici sulle quali si muove la nostra azione: la salvaguardia ambientale e il Comune che si riappropria di una parte di territorio sottratta all’illegalità. Questa azione non resterà isolata e avrà un seguito nel non lasciare abbandonate queste aree. Abbiamo pensato anche alla rigenerazione urbana a valle del progetto Master Plan che prevede la riqualificazione della fascia costiera. Grazie ad un finanziamento contenuto nel PNRR le aree liberate dai manufatti abusivi saranno riqualificate con la realizzazione di parcheggi e verde attrezzato. Battipaglia inizia così a guardare avanti e al futuro sviluppo della zona litoranea – conclude la sindaca Francese – che abbiamo immaginato anche in fase di realizzazione del nuovo piano urbanistico comunale».