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Confesercenti – Assohotel: “gli aumenti dei costi di Pasqua rischiano di affossare la ripresa”

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Pasqua: Gli aumenti dei costi rischiano di affossare la leggera ripresa del settore.

Una leggera ripresa del settore alberghiero rischia di essere vanificata dall’aumento dei costi fissi in primo luogo energetici e di rimettere in ginocchio hotel e alberghi.

Donato Santimone dirigente provinciale di Confesercenti e membro della giunta nazionale di Assohotel sottolinea: “Il sistema ricettivo è letteralmente assediato dall’aumento dei costi.
Le bollette di gas e dell’energia elettrica sono triplicate e di conseguenza anche i costi dei servizi offerti agli ospiti.
Gli stessi prodotti alimentari stanno schizzando alle stelle.
Gli interventi del governo non sono assolutamente sufficienti e rischiano di vanificare la ripresina del settore che in questa fase approfondendo i dati riguarda principalmente il settore extraricettivo e i bb.
La DDA nella sua ultima relazione ha evidenziato che in questi ultimi due anni molte imprese hanno cambiato la proprietà e il settore turistico che è di piu nel mirino della criminalita’”.

Sulla stessa linea il presidente vicario di Assohotel Confesercenti Nicola Scolamacchia che dichiara :

“L’assedio dei costi energetici, la ripartenza dei mutui, i costi dello smaltimento rifiuti e le richieste di canone Rai e Siae alle tariffe pre covid possono vanificare la richiesta di Italia che sta avvenendo nel mercato turistico.

Sia chiaro questa Pasqua che per alcuni fa gridare al miracolo non è paragonabile al 2019. Siamo ancora sotto del 30% rispetto alle presenze pre pandemia.

Glia alberghi sono alle prese oggi anche con le spese dello switch off della tv.
Dovranno cambiare tutti i televisori senza alcun sostegno pubblico.
Tanti albergatori stanno ancora attendendo la erogazione del tax credit per gli anni 2019 e 2020 per gli investimenti realizzati .

Chiediamo come Assohotel/Confesercenti che entro fine aprile sia varato un bonus per l’acquisto dei televisori e strumenti concreti e non parziali per contrastare la esplosione dei costi energetici considerato che le strutture ricettive sono energivore come altri settori industriali.

Il rischio concreto è che può abortire la ripresa di un intero settore.

Comunicato Stampa