A Eboli anche la seconda convocazione dell’ennesimo consiglio comunale chiamato ad approvare il rendiconto 2025, per scongiurare il commissariamento è stata un inequivocabile nulla di fatto. Del resto annunciato. L’ultimo disperato tentativo di salvare l’amministrazione guidata da Mario Conte si è arenato sullo stesso scoglio delle sedute precedenti: il numero legale, semplicemente, non c’è stato ad entrambi gli appelli fatti questa sera.
[di Maria Vita Della Monica]
A differenza delle sedute precedenti, però, stavolta il sindaco non è rimasto nel suo ufficio ma, presente in aula, ha preso la parola: “Le interlocuzioni con la minoranza e anche con quei consiglieri che facevano parte della maggioranza non hanno avuto esito positivo”- ha affermato- “Bisogna prendere atto di questo e del fatto che si maturano le condizioni per lo scioglimento del consiglio comunale, non essendo stato approvato il rendiconto”.
Poi Conte ha annunciato una conferenza stampa per lunedì alle ore 11 e, nei prossimi giorni, una manifestazione pubblica in piazza. Il suo intervento di è chiuso con una anticipazione: “Nella conferenza stampa farò nomi e cognomi di chi ha fatto in modo che questo mandato non potesse continuare e dovrà assumersene la responsabilità davanti ai cittadini”.
Si ferma così alle 19.23, dopo il secondo appello fatto dal presidente del consiglio Cosimo Brenga il percorso dell’amministrazione Conte, un percorso senza dubbio accidentato. Dopo cinque anni, a pochi mesi dalla sua scadenza naturale, si conclude un mandato iniziato nel 2021 ma segnato fin da subito da tensioni e fratture tutte interne alla maggioranza, culminate in diversi rimpasti, revoche, congelamenti della giunta. E, nelle ultime settimane, in passaggi all’opposizione, revoche, dimissioni a catena di assessori e tanti tentativi falliti di ricomporre i numeri in aula. Forse finanche troppi, vista la conclusione.
Da qui in avanti la strada porta dritta al commissariamento, con la Prefettura di Salerno chiamata a nominare chi guiderà la città di Eboli fino alle prossime elezioni.



