Dopo la protesta in merito al taglio degli alberi avvenuto nel cantiere del progetto di riqualificazione di Piazza Levi a Eboli, ieri mattina una delegazione dei cittadini mobilitatisi è stata ricevuta nell’ufficio dell’ingegnere comunale Giovanni Cannoniero alla presenza del sindaco Mario Conte.
Il confronto avvenuto a detta dei partecipanti in un clima disteso e collaborativo, pare abbia portato ad alcuni impegni concreti. Su piazza Levi, a quanto pare, non si procederà ad altri abbattimenti: i ligustri già tagliati saranno sostituiti con tigli, scelti sia per garantire l’ombra necessaria all’area giochi. Nello spazio sarà inoltre installato un fontanino a beneficio dei frequentatori della piazza. Su via Gonzaga, altra area interessata dal progetto da circa 367mila euro invece, si interverrà solo sulle piante realmente compromesse, sostituendole e verificando la possibilità di integrare il verde con specie rampicanti.
A fronte delle rassicurazioni, resta lo strascico del caos politico verificatosi in seguito alla protesta, con la presa di posizione dell’ex assessore ai Lavori Pubblici Salvatore Marisei, che in un post sui social ha parlato di disagio per la gestione del cantiere in questione, sostenendo di non aver mai potuto visionare il progetto vincitore dell’appalto. La mobilitazione al fine di tenere altra l’attenzione sul patrimonio arboreo, intanto, è proseguita con l’esposizione di uno striscione in aula consiliare. Nei prossimi giorni è in programma una iniziativa lanciata dall’ex assessore Carlo Moscariello. L’appuntamento è per il 21 luglio, alle 20, in piazza della Repubblica: ogni cittadino è invitato a portare acqua per “dare” da bere agli alberi della città, un gesto simbolico per richiamare l’attenzione sulla difesa del verde pubblico come patrimonio della comunità



