Home Politica Eboli, Pd: “qui ed ora dimissioni”

Eboli, Pd: “qui ed ora dimissioni”

Sono ormai mesi che questa maggioranza – o, più corretto sarebbe parlare di ex maggioranza – sta regalando alla Città uno spettacolo indecoroso.
Con buona pace della politica del bene comune, con cui si sono riempiti la bocca in campagna elettorale e persino nelle ultime pantomimiche conferenze, in cui Eboli veniva finanche presentata come un’oasi felice, ad assorbire totalmente la loro attenzione ci sono solo e soltanto logiche personalistiche che tengono in ostaggio la città.
La sete di potere per il potere, le ambizioni individuali, le puerili ripicche interne alimentano un’indegna battaglia per la spartizione delle poltrone che, oltre ad offendere il senso delle istituzioni e l’intelligenza degli elettori, arrecano un danno oggettivo ed incontrovertibile alla città: il blocco delle attività amministrative.
Da ultimo, e già per la seconda volta in poco più di un anno, ieri sera il Consiglio comunale è andato deserto a causa delle assenze degli stessi consiglieri di maggioranza e non di astiose opposizioni (al netto dello strano caso di Damiano Capaccio con Eboli responsabile che, pur avendo ricevuto mandato elettorale per essere all’opposizione di questa amministrazione, continua ad essere più fedele alla maggioranza di quanto sappia esserle la maggioranza stessa!).
Abbiamo già chiesto al Sindaco di venire a riferire in Consiglio Comunale sulle ragioni della crisi, confidando in una sensibilità politica e istituzionale che evidentemente non gli appartiene.
Credevamo allora, in assoluta buona fede, che alla base del blocco delle attività potesse esserci una visione confliggente sulle grandi questioni che riguardano il territorio. E non ce ne stupivamo, in verità, ritenendolo esito fisiologico di una compagine incoerente, unitasi solo per poter vincere le elezioni e lontana da una comunione ideologica ( se mai il civismo delirante che hanno rappresentato e rappresentano possa averne una!).
Tuttavia, dopo l’ennesima brutta figura di ieri sera, abbiamo la certezza, e con noi tutta la città, che, alla base di questo immobilismo, non c’è la Politica – quella con la P maiuscola – ma solo la politica piccola piccola, quella scambiata ed utilizzato a mò di centro per l’impiego. Chi deve fare il vicesindaco, chi l’assessore, chi si accaparrerà il sottogoverno…a questo si è ridotto l’interesse e l’impegno di chi è stato eletto per fare, invece, il bene della città. La faida interna tra il neocostituito gruppo della maggioranza e una sedicente federazione di tutti gli altri consiglieri, disvela cioè un unico interesse comune: il proprio e delle proprie poltrone.
Se non fosse per le ricadute tanto pesantemente negative sulla città, farebbe quasi tenerezza il Sindaco Mario Conte!
Sapevamo del resto sin dall’inizio che mai sarebbe riuscito ad affrancarsi del tutto dal “contismo” e che sempre avrebbe dovuto fare i conti con i desiderata di zii e cugini tanto ingombranti, tanto più ora che c’è da farsi particolarmente da fare per trovare una collocazione a quanti di loro l’hanno smarrita. Quel che forse poteva non accadere è, invece, che da primo cittadino sarebbe stato sotto scacco persino della sua stessa coalizione. Ma è successo. È successo di nuovo e potrebbe accadere ancora.
Pertanto chiediamo a gran voce al Sindaco di dimettersi, a fronte dell’oggettiva ed incontrovertibile ingovernabilità creatasi nel riconoscendo l’urgenza di dare immediate risposte a una città che necessita di risposte e di azioni concrete e rapide, non di poltrone per pochi. Solo così libererà Eboli da queste sabbie mobili, dimostrando – almeno per una volta- di averne veramente a cuore le sorti.
COMUNICATO STAMPA