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Estorsione alla escort, boss dal gip fa scena muta

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Estorsione alle escort a Battipaglia il boss innanzi al Gip fa scena muta. Infatti Biagio Parisi e la moglie Daniela Immediata difesi dall’avvocato Giuseppe Russo ed Alfonso Salvatore difeso dall’avvocato Antonio Boffa, all’ interrogatorio di garanzia di ieri si sono tutti avvalsi della facoltà di non rispondere.

I tre sono stati arrestati nei giorni scorsi con l’ accusa di estorsione aggravata dal metodo camorristico.

Parisi, secondo la procura di Salerno che ha coordinato le indagini della Squadra mobile, sarebbe legato ai fratelli Bisogno e ai Mogavero quindi sarebbe, di fatto, una costola del vecchio clan dei Pecoraro Renna.

Vittime dei tre, una coppia che avrebbe avuto in passato rapporti d’ affari con loro e che sarebbero passati dall’ essere sodali a vittime di estorsione.

Il primo ad aver avuto rapporti con il gruppo che faceva capo a Parisi era stato il marito, il quale, durante un periodo di crisi con la moglie, aveva lasciato Battipaglia e quindi gli affari del clan.

La seconda ad aver poi intessuto rapporti con Parisi, sarebbe stata proprio la donna la quale, dopo la partenza del marito, avrebbe iniziato a fare la escort.

E proprio su questa sua attività Parisi, per il tramite di Salvatore, avrebbe chiesto il pizzo alla donna con la collaborazione della Immediata che faceva da portavoce tra il marito e il suo luogotenente.

I tre, però, respingono le accuse e propongono istanza ai giudici del Riesame: se ne discuterà ai principi d’ agosto.