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Hamilton nel ruolo di outsider, qual è il suo reale obiettivo?

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Hamilton nel ruolo di outsider, qual è il suo reale obiettivo

La Formula 1 è ritornata e le sorprese di questo inizio di stagione non sono certo mancate. La Ferrari vola ai primi posti della classifica con Leclerc e Sainz, grandi protagonisti dei primi gran premi, mentre la Red Bull insegue con il campione in carica Max Verstappen. Tra i grandi assenti, però, Lewis Hamilton, che ha vissuto un inizio difficile e complicato con la sua Mercedes. Per molti esperti questa potrebbe essere la prima, vera stagione da outsider per il Sir inglese, ma non è detto che sia questo il suo reale obiettivo. Ecco, dunque, chi ha brillato e chi no finora, i pronostici dell’anno e i favoriti al titolo mondiale nelle quote F1.

Dopo le prime settimane di test, è arrivato il momento più atteso da tifosi e appassionati delle quattro ruote, ovvero l’inizio del mondiale. La Formula Uno ha fatto tappa per i primi due primi gp del 2022 nella penisola arabica, con Bahrain e Arabia Saudita ad ospitare le corse. Nella prima uscita stagionale ad avere la meglio in griglia è stato il ferrarista Charles Leclerc, autore di pole position e poi primo posto la domenica, vero favorito al mondiale nelle quote F1. Insieme a lui ottima la prestazione dello spagnolo e compagno di scuderia Carlos Sainz, che ha saputo tenere testa a tutti i rivali con grande caparbietà. Disastrosa invece l’esperienza della Red Bull in questo primo gp, con entrambe le vetture costrette al ritiro a pochi giri dal termine per problemi al motore. Prima Verstappen e poi Perez hanno dovuto rallentare e poi rientrare ai box a causa di guasti tecnici che hanno coinvolto la loro vettura. Meno amaro, invece, il terzo posto di Lewis Hamilton, che a Sakhir ha saputo sfruttare i problemi di Red Bull e Alpha Tauri per conquistare i 15 punti in palio, battendo inoltre, il record di stagioni consecutive a podio, ben 16.

Proprio il pilota sette volte campione del mondo e per la decima stagione in Mercedes ha avuto un inizio non proprio entusiasmante. Ad esclusione del terzo posto in Bahrain, arrivato più per i ritiri e problemi delle Red Bull che per una prestazione positiva, in Arabia Saudita l’inglese non ha proprio brillato. Il decimo posto dietro a Jeddah dietro a Magnussen, Gasly e perfino Norris non ha lasciato indifferenti meccanici e tecnici della squadra, che si sono dovuti confrontare con le paure e il nervosismo dell’inglese. Lewis Hamilton sembra avere grosse difficoltà nella gestione della nuova vettura, cambiata tanto rispetto agli anni precedenti, anche a causa del nuovo regolamento. L’impressione è che la velocità e affidabilità di questa Mercedes W13 sia la peggiore dell’ultimo decennio e che ai propri piloti la scuderia tedesca debba chiedere più del 100%. Con un Russel ancora in fase di adattamento, Hamilton doveva provare a tenere il passo di Leclerc e Verstappen, ma sembra più essere relegato a un ruolo di outsider in questo mondiale. Al momento, infatti, pure i bookmaker non lo vedono tra i favoriti al titolo, dandolo nelle quote F1 a 6.00.

In una situazione simile anche la McLaren, che dopo due anni di buoni sviluppi alla vettura e risultati incoraggianti, hanno avuto un inizio da incubo. Nella prima uscita in Bahrain i due piloti della scuderia inglese sono finiti rispettivamente al 14° e 15° posto, a zero punti e distanti quasi un minuto dalla testa del gruppo. Non è andata tanto meglio a Jeddah, con Norris che si è posizionato 7°, mentre Ricciardo è stato costretto al ritiro. Difficile immaginare un altro anno da protagonista per la McLaren, che a livello di macchina sembra inferiore anche ad Alpha Tauri e Alpine, finora molto solide e sempre a punti con i propri piloti. Norris è quotato nelle quote F1 come campione del mondo a 100, mentre il compagno di scuderia Ricciardo a ben 200. Un’impresa impossibile e assolutamente fuori da ogni logica, salvo clamorosi cambiamenti già dal prossimo gp.

La Formula 1 è quindi entrata più che mai nel vivo e dopo i primi due gran premi ha già regalato spettacolo ed emozioni. La lotta per il titolo, anche se è presto per dirlo, sembra destinata ad essere tra Leclerc e Verstappen, con quest’ultimo chiamato a difenderlo. Per Hamilton, invece, si prospetta più una stagione da outsider, ma che con un miglioramento della vettura e al talento dell’inglese potrebbe cambiare in corso d’opera.