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MIASMI E IMPIANTO DI COMPOSTAGGIO: IL NO DEI CITTADINI

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impianto compostaggio battipaglia stir. Nuovo Cda Ecoambiente: è polemica. Adeguamento ex stir
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Non si placa a Battipaglia l’allarme ambientale. La raccolta firme a corredo della denuncia per i controlli sui responsabili dei miasmi notturni è solo parte di un panorama molto più vasto e continuamente segnalato dai cittadini tramite le pagine social. Se per la risoluzione del problema balneabilità bisognerà attendere l’avvio dei lavori per la canalizzazione dei reflui del Vallemonio al depuratore Asis di Salerno, resta aperto il discorso rifiuti. Negli scorsi giorni si è costituito spontanamente un comitato contro il nuovo impianto di compostaggio presso lo stir di Battipaglia, per il quale la Regione ha finanziato 9 milioni 600 mila euro. In poche ore il comitato ha raccolto circa 500 adesioni, decidendo, quindi, di protocollare una lettera in cui si invita l’amministrazione ad avviare tutte le necessarie azioni legali per bloccare l’allocazione dell’impianto in città. “I cittadini aderenti al comitato spontaneo – si legge – chiedono di verificare in via urgente se vi siano ancora i termini per presentare ricorso amministrativo al Tar contro la delibera regionale di allocazione dell’impianto di compostaggio presso lo Stir di Battipaglia, oppure, nel caso i termini siano scaduti, di presentare ricorso straordinario al Capo dello Stato”. Anche i commercianti dell’associazione “Rinascita” sono intervenuti nella questione ambientale. L’invito espresso dalla presidente Lucia Ferraioli è diretto alle istituzioni cittadine, affinché, oltre al disagio per gli odori nauseabondi, si dia attenzione anche alle altre problematiche ambientali che rappresentano un pericolo sebbene non siano finite ancora agli onori della cronaca. Immissioni di polveri delle cave, siti con amianto non bonificati, roghi dolosi, sansifici, discariche abusive, tombini non adeguatamente manutenuti, sono solo alcuni degli esempi elencati dalla Ferraioli.