Home Attualità PESTAGGIO E RAPINA AD EBOLI: SI CERCANO I TRE AGGRESSORI

PESTAGGIO E RAPINA AD EBOLI: SI CERCANO I TRE AGGRESSORI

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Non sarebbe stata solo una seduta di torture quella avvenuta ad Eboli, in piazza Vestuti, venerdì mattina; non sarebbe solo Aniello Langella la vittima dell’aggressione nell’appartamento di ucraini alle spalle della chiesa Santa Maria della Pietà. Sembra che gli investigatori stiano facendo i conti anche con una rapina da 50mila euro, ai danni della proprietaria dell’appartamento nel quale è avvenuta l’irruzione da parte di tre persone, due uomini ed una donna, secondo quanto ripreso dalle telecamere di videosorveglianza della zona. Il 43enne di Torre Annunziata si trova adesso all’ospedale Cardarelli di Napoli nel reparto maxillo facciale con il volto sfigurato per i colpi con una cazzottiera. L’ex direttore sportivo del Savoia calcio, con precedenti per spaccio di droga, è stato ascoltato dagli inquirenti nelle scorse ore: ha spiegato come mai fosse ad Eboli venerdì, nell’appartamento della donna ucraina, che, a sua volta, ha dovuto giustificare agli investigatori la grande somma di denaro nel suo appartamento. Dalle indiscrezioni trapelate, pare che desti perplessità l’atteggiamento proprio di quest’ultima, apparentemente poco turbata dalla grande rapina subita. Le dichiarazioni sono al vaglio del pm Cardea, titolare delle indagini. Intanto, i carabinieri di Eboli sono alla ricerca dei tre aggressori. Identificato solo il principale: un ucraino muscoloso, con trascorsi nell’esercito del suo paese, che sarebbe conosciuto in zona per l’ampia disponibilità di denaro e che gestisce un bar nel centro di Eboli, chiuso proprio dal giorno del pestaggio. Nel frattempo, in città si temono le ritorsioni degli amici di Langella. I torresi, giunti venerdì presso il nosocomio ebolitano, avrebbero espresso propositi di vendetta.